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	<title>Diderot soc. coop. &#187; Libri</title>
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		<title>I libri ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 10:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[La letteratura è una lanterna magica, un caleidoscopio di segni e di sogni: i più si dissolvono immediatamente; altri vivono una breve esistenza fatalmente destinata all&#8217;oblio; altri ancora, pochissimi, vivono<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/libri-ti-cambiano-la-vita-cento-scrittori-raccontano-cento-capolavori/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a rel="attachment wp-att-2151" href="http://www.coopdiderot.it/libri-ti-cambiano-la-vita-cento-scrittori-raccontano-cento-capolavori/cento/"><img class="size-full wp-image-2151 alignleft" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2012/07/Cento.jpg" alt="" width="119" height="181" /></a></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">La letteratura è una lanterna magica, un  caleidoscopio di segni e di sogni: i più si dissolvono immediatamente;  altri vivono una breve esistenza fatalmente destinata all&#8217;oblio; altri  ancora, pochissimi, vivono per sempre. Questo libro ne è un&#8217;appassionata  testimonianza. Oltre cento autori &#8211; scrittori, giornalisti, gente di  spettacolo &#8211; raccontano in queste pagine l&#8217;incontro con un libro che in  un certo momento della loro vita ha segnato un punto di non ritorno.  Tutti, come dice il curatore Romano Montroni, un uomo che dei libri ha  fatto una delle ragioni di vita, si sono messi in gioco, &#8220;con generosità  hanno accettato di condividere emozioni, sensazioni e pensieri nati  dalla lettura&#8221;. Ci sono quasi tutti, i giganti: Omero, Dante, Cervantes,  Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj, Proust, Kafka. Ma ci sono altri nomi  spesso sorprendenti, solo in apparenza figli di un dio minore, che hanno  scandito in modo indelebile i giorni e le ore di molti lettori. E se  poi, come in questo caso, parlare di un libro significa anche  contribuire alla ricostruzione di un santuario della lettura profanato  dagli elementi come la Biblioteca Comunale di Aulla, allora forse è vero  che i libri possono cambiare non solo la vita ma anche un po&#8217; il mondo.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">Fonte: www.ibs.it<br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"> </span></span></span></p>
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		<title>&#8220;Il prigioniero del cielo&#8221; di Carlos Ruiz Zafón</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 10:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/il-prigioniero-del-cielo-di-carlos-ruiz-zafon/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a rel="attachment wp-att-2066" href="http://www.coopdiderot.it/il-prigioniero-del-cielo-di-carlos-ruiz-zafon/zafon/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2066" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2012/04/Zafon-119x150.jpg" alt="" width="119" height="150" /></a>Nel dicembre del 1957 un lungo inverno di  cenere e ombra avvolge Barcellona e i suoi vicoli oscuri. La città sta  ancora cercando di uscire dalla miseria del dopoguerra, e solo per i  bambini, e per coloro che hanno imparato a dimenticare, il Natale  conserva intatta la sua atmosfera magica, carica di speranza. Daniel  Sempere &#8211; il memorabile protagonista di &#8220;L&#8217;ombra del vento&#8221; è ormai un  uomo sposato e dirige la libreria di famiglia assieme al padre e al  fedele Fermín con cui ha stretto una solida amicizia. Una mattina, entra  in libreria uno sconosciuto, un uomo torvo, zoppo e privo di una mano,  che compra un&#8217;edizione di pregio di &#8220;Il conte di Montecristo&#8221; pagandola  il triplo del suo valore, ma restituendola immediatamente a Daniel  perché la consegni, con una dedica inquietante, a Fermín. Si aprono così  le porte del passato e antichi fantasmi tornano a sconvolgere il  presente attraverso i ricordi di Fermín. Per conoscere una dolorosa  verità che finora gli è stata tenuta nascosta, Daniel deve addentrarsi  in un&#8217;epoca maledetta, nelle viscere delle prigioni del Montjuic, e  scoprire quale patto subdolo legava David Martín &#8211; il narratore di &#8220;Il  gioco dell&#8217;angelo&#8221; &#8211; al suo carceriere, Mauricio Valls, un uomo infido  che incarna il peggio del regime franchista&#8230;</span></span></span></p>
<p><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">Fonte: www.ibs.it<br />
</span></span></span></p>
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		<title>&#8220;La carta più alta&#8221; di Marco Malvaldi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non è che tutti gli anni possono ammazzare qualcuno per farvi passare il tempo&#8221;, sbotta disperato Massimo il barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui stanno per<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/la-carta-piu-alta-di-marco-malvaldi/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a rel="attachment wp-att-2001" href="http://www.coopdiderot.it/la-carta-piu-alta-di-marco-malvaldi/malvaldi_la-carta/"><img class="alignleft size-full wp-image-2001" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2012/01/malvaldi_la-carta.jpg" alt="" width="208" height="280" /></a>&#8220;Non è che tutti gli anni possono ammazzare  qualcuno per farvi passare il tempo&#8221;, sbotta disperato Massimo il  barrista. Ma è impossibile sottrarsi al nuovo intrigo in cui stanno per  trascinarlo i quattro vecchietti del BarLume: nonno Ampelio, il  Rimediotti, il Del Tacca del Comune, Aldo il ristoratore. Dalla vendita  sottoprezzo di una villa lussuosa, i pensionati, investigatori per amor  di maldicenza, sono arrivati a dedurre l&#8217;omicidio del vecchio  proprietario, morto, ufficialmente, di un male rapido e inesorabile.  Massimo il barrista, ormai in balìa dei vecchietti che stanno  abbarbicati tutto il giorno al tavolino sotto l&#8217;olmo del suo bar nel  paese immaginario e tipico di Pineta, al solito controvoglia trasforma  quel fiume di malignità e di battute in una indagine. Il suo lavoro  d&#8217;intelletto investigativo si risolve grazie a un&#8217;intuizione che  permette di ristrutturare le informazioni, durante un noioso ricovero  ospedaliero: proprio come avviene nei classici del giallo deduttivo. E a  questo genere apparterrebbero, data la meccanica dell&#8217;intreccio, i  romanzi del BarLume, se non fosse per le convincenti innovazioni che vi  aggiunge Marco Malvaldi. La situazione comica dei quattro temibili  vecchietti che sprecano allegramente le giornate tra battute diatribe e  calunnie, le quali fanno da base informativa e controcanto farsesco al  mistero. La feroce satira che scioglie nell&#8217;acido ogni perbenismo  ideologico. La rappresentazione, umoristica e aderente insieme, della  realtà della provincia italiana&#8230;</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">Fonte: www.ibs.it<br />
 </span></span></span></p>
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		<title>&#8220;Suite francese&#8221; di Irène Némirovsky</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande &#8220;sinfonia in cinque movimenti&#8221; che doveva narrare,<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/suite-francese-di-irene-nemirovsky/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="color: #006600"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a rel="attachment wp-att-1867" href="http://www.coopdiderot.it/suite-francese-di-irene-nemirovsky/suite_francese/"><img class="alignright size-medium wp-image-1867" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2011/11/suite_francese-189x300.jpg" alt="" width="189" height="300" /></a><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #006600"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">Nei mesi che precedettero il suo arresto e la  deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi  due romanzi di una grande &#8220;sinfonia in cinque movimenti&#8221; che doveva  narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia,  sotto l&#8217;occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in  massa dei parigini alla vigilia dell&#8217;arrivo dei tedeschi) e Dolce (il  cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più  soffocata, che lega una &#8220;sposa di guerra&#8221; a un ufficiale tedesco).  Pubblicato a sessant&#8217;anni di distanza, Suite francese è il volume che li  riunisce.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #006600"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #006600"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">Fonte: www.ibs.it<br />
</span></span></span></p>
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		<title>Storia della bellezza</title>
		<link>https://www.coopdiderot.it/storia-della-bellezza/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 14:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[  Autori: Cristina Praglia - Umberto Eco Editore: Bompiani Anno di pubblicazione: 2010 Trama: La Bellezza non è mai stata, nel corso dei secoli, un valore assoluto e atemporale: sia<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/storia-della-bellezza/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><a rel="attachment wp-att-1682" href="http://www.coopdiderot.it/storia-della-bellezza/bellezza/"><img class="size-full wp-image-1682   aligncenter" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2011/08/bellezza.jpg" alt="" width="150" height="209" /></a><strong> </strong></span></span></span></p>
<p style="text-align: left"> </p>
<p style="text-align: left"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><strong>Autori</strong>: <span style="color: #38642b">Cristina </span></span></span></span><span style="color: #38642b">Praglia <span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small">- Umberto </span></span>Eco</span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><strong>Editore</strong>: Bompiani</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><strong>Anno di pubblicazione</strong>: 2010</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><strong>Trama</strong>:</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b">La Bellezza non è mai stata, nel corso dei secoli, un valore assoluto e  atemporale: sia la Bellezza fisica, che la Bellezza divina hanno assunto  forme diverse: è stata armonica o dionisiaca, si è associata alla  mostruosità nel Medioevo e all&#8217;armonia delle sfere celesti nel  Rinascimento; ha assunto le forme del &#8220;non so che&#8221; nel periodo romantico  per poi farsi artificio, scherzo, citazione in tutto il Novecento.  Partendo da questo presupposto, Umberto Eco ha curato un percorso che  non è una semplice storia dell&#8217;arte, né una storia dell&#8217;estetica, ma si  avvale della storia dell&#8217;arte e della storia dell&#8217;estetica per  ripercorrere la storia di un&#8217;intera cultura dal punto di vista  iconografico e letterario-filosofico.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b">Fonte: </span></span></span>http://libreriarizzoli.corriere.it</p>
<p><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"></span></span></span></p>
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		<title>L&#8217;esatta melodia dell&#8217;aria</title>
		<link>https://www.coopdiderot.it/la-voce-rubata/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 09:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[  UN LIBRO DI Richard Harvell PUBBLICATO DA NORD Per Moses, il mondo non è fatto di oggetti, di colori, di odori: è fatto di suoni. I suoni lo accompagnano lungo le<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/la-voce-rubata/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a rel="attachment wp-att-1560" href="http://www.coopdiderot.it/la-voce-rubata/esattamelodia-indd-2/"><img class="size-full wp-image-1560     aligncenter" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2011/05/Harvell-EsattaMelodiaDellAria2.jpg" alt="" width="162" height="244" /></a></span></span></span></p>
<p style="text-align: center"> </p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">UN LIBRO DI</span></span></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"> </span></span></span></p>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a href="http://www.illibraio.it/producers/producer.aspx?t=/documenti/author.htm&amp;id=61014">Richard Harvell</a></span></span></span></h3>
<p style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"> PUBBLICATO DA </span></span></span></p>
<h3 style="text-align: center"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a href="http://www.illibraio.it/area/84/ags/1/t/documenti-indice/NORD.htm">NORD</a> </span></span></span></h3>
<p><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><br />
 </span></span></span></p>
<div style="text-align: justify">
<div><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b">Per Moses, il mondo non è fatto di oggetti, di colori, di odori: è fatto di suoni. I suoni lo accompagnano lungo le strade del suo villaggio nel Cantone di Uri, in Svizzera. I suoni lo accarezzano durante le sue solitarie scorribande nei campi e sulle montagne. I suoni lo circondano lassù, sul campanile della chiesa, dove lui vive con la madre, reietta sordomuta che, notte e giorno, fa vibrare le campane più potenti che mai siano state costruite. Ed è un suono – il rumore di un torrente impetuoso – che rischia di condurlo al silenzio eterno, quando il prete del villaggio cerca di annegarlo, di far tacere per sempre la prova del suo peccato mortale. Invece Moses viene miracolosamente salvato e inizia una nuova vita, lontano dalla madre e dalle campane. Nella grandiosa abbazia di San Gallo, però, sono sempre i suoni a guidarlo: prima verso il coro della chiesa, di cui entrerà a far parte, poi nella casa di una ragazzina fragile e sola, convinta che il canto puro di quel bambino sia l’unica cura per la madre malata. E, infine, i suoni lo legheranno alla volontà di padre Ullrich, il maestro del coro che, inebriato dalla voce perfetta di Moses, decide di renderla eterna, incorruttibile. Un atto che stravolge ancora una volta l’esistenza di un uomo nato per cogliere l’esatta melodia dell’aria e cresciuto schiavo della musica, che gli concederà fama e successo, ma che gli toglierà l’amore.</span></span></span></div>
<div><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><br />
 </span></span></span></div>
</div>
<div style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><br />
 </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><em><em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<div>“Una storia raccontata con grazia ed eleganza che rimane nella memoria.” <strong>Library Journal</strong></div>
<div><strong><br />
 </strong></div>
<div>“Un debutto sorprendente, un vortice di suoni ed emozioni.” <strong>Booklist</strong></div>
<div><strong><br />
 </strong></div>
<div>“Un romanzo di formazione appassionante e originale.” <strong>Kirkus Reviews</strong></div>
<div><strong><br />
 </strong></div>
<div>“L’esatta melodia dell’aria fa vibrare il cuore come una grandiosa opera musicale.” <strong>The Washington Post</strong></div>
<div><strong><br />
 </strong></div>
<div><strong>Fonte: </strong>http://www.illibraio.it/</div>
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		<title>&#8220;Viva l&#8217;Italia! Risorgimento e Resistenza&#8221; di Aldo Cazzullo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Resistenza non è di moda. E considerata una &#8220;cosa di sinistra&#8221;. Si dimentica il sangue dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo &#8220;vi<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/viva-litalia-risorgimento-resistenza-di-aldo-cazzullo/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><img class="size-full wp-image-1454 alignleft" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2011/03/cazzullo.jpg" alt="" width="170" height="252" /></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b">La Resistenza non è di moda. E considerata una &#8220;cosa di sinistra&#8221;. Si dimentica il sangue dei sacerdoti </span></span></span><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"> </span></span></span><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b">come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo &#8220;vi accompagno io davanti al Signore&#8221;, e dei militari come il colonnello Montezemolo, cui i nazifascisti cavarono i denti e le unghie, non i nomi dei compagni. Si dimentica che i partigiani non furono tutti sanguinari vendicatori ma anzi vennero braccati, torturati, impiccati ed esposti per terrorizzare i civili; e che i &#8220;vinti&#8221;, i &#8220;ragazzi di Salò&#8221;, per venti mesi ebbero il coltello dalla parte del manico, e lo usarono. Neppure il Risorgimento è di moda. Lo si considera una &#8220;cosa da liberali&#8221;. Si dimentica che nel 1848 insorse l&#8217;Italia intera. Oggi è l&#8217;ora della Lega e dei neoborbonici. L&#8217;Italia la si vorrebbe divisa o ridotta a Belpaese: non una nazione, ma un posto in cui non si vive poi così male. Invece l&#8217;Italia è una cosa seria. E molto più antica di 150 anni; è nata nei versi di Dante e Petrarca, nella pittura di Piero della Francesca e di Tiziano. Ed è diventata una nazione grazie a eroi spesso dimenticati. Aldo Cazzullo ne racconta la storia. Respinge l&#8217;idea leghista e la retorica del Belpaese. Prefigura la nascita di un &#8220;partito della nazione&#8221;. E avanza un&#8217;ipotesi: che in fondo gli italiani siano intimamente legati all&#8217;Italia più di quanto loro stessi pensino. Prefazione di Francesco De Gregori.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"><br />
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<p style="text-align: justify"><span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: small"><span style="color: #38642b"> Fonte: www.ibs.it</span></span></span></p>
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		<title>&#8220;La biblioteca rende. Impatto sociale e economico di un servizio culturale&#8221;  di Roberto Ventura</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 11:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalità dell&#8217;opera è la disamina delle metodologie attualmente più diffuse per portare alla luce l&#8217;impatto sociale ed economico della biblioteca pubblica sulla comunità di riferimento, a partire dalla costruzione del<a id="continua" href="https://www.coopdiderot.it/la-biblioteca-rende-impatto-sociale-economico-di-servizio-culturale-di-roberto-ventura/">&#8230;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva"><a rel="attachment wp-att-1414" href="http://www.coopdiderot.it/la-biblioteca-rende-impatto-sociale-economico-di-servizio-culturale-di-roberto-ventura/ventura1/"><img class="size-full wp-image-1414 alignleft" src="http://www.coopdiderot.it/wp-content/uploads/2011/03/ventura1.jpg" alt="" width="200" height="276" /></a>Finalità dell&#8217;opera è la disamina delle  metodologie attualmente più diffuse per portare alla luce l&#8217;impatto  sociale ed economico della biblioteca pubblica sulla comunità di  riferimento, a partire dalla costruzione del capitale sociale fino alla  valutazione monetaria dei benefici &#8211; diretti e indiretti, a breve e a  lungo termine &#8211; prodotti dai servizi bibliotecari. Il libro, suddiviso  in tre capitoli, si apre con una chiara panoramica sui diversi aspetti  della cultura della biblioteca e dell&#8217;economia della cultura, nella  quale vengono esaminati i benefici non solo &#8220;tangibili&#8221; ma anche di  carattere sociale dell&#8217;istituzione biblioteca. In seguito viene proposta  un&#8217;analisi dei benefici di ordine performativo legati all&#8217;efficacia  della biblioteca, derivanti dalla fruizione diretta, e di quelli di  portata più ampia riguardanti l&#8217;inclusione sociale e culturale, la  formazione del capitale sociale, l&#8217;esercizio della democrazia, il  benessere e la qualità della vita. Conclude il volume la valutazione  economica della biblioteca, che si concentra sulla valutazione  contingente e il ritorno sull&#8217;investimento.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #38642b"><span style="font-size: small"><span style="font-family: verdana,geneva">Fonte: www.ibs.it<br />
 </span></span></span></p>
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